Sebbene sia stata stabilita l'importanza della zona radicale attiva, rimangono diverse questioni ingegneristiche.
Tra queste:
- Quali geometrie di installazione massimizzano l'effettiva disponibilità di acqua?
- In che modo le diverse colture modificano l'architettura ottimale della zona radicale?
- Quali configurazioni idrauliche rimangono efficaci nei diversi tipi di suolo?
- Come devono essere posizionati i componenti ingegnerizzati rispetto allo sviluppo delle radici?
Il futuro lavoro sperimentale dovrà trasformare progressivamente queste domande in linee guida ingegneristiche pratiche.